Primo Festival del Terzo Settore in Emilia-Romagna: anche AICS Bologna e AICS Emilia Romagna partecipano
Partecipare per cambiare!
Sabato 27 settembre dalle 9.30 alle 16.30 in piazza Lucio Dalla a Bologna, con oltre 150 realtà aderenti. In programma spettacoli, incontri e performance teatrali. In contemporanea si terrà anche l’assemblea regionale del Terzo Settore.

Tutto esaurito per il primo festival del Terzo Settore in Emilia-Romagna. Saranno, infatti, oltre 150 le associazioni presenti in piazza Lucio Dalla, a Bologna, sabato 27 settembre: un’intera giornata dedicata al mondo del volontariato e del sociale, tra spettacoli, incontri, performance teatrali e occasioni di confronto.
L’appuntamento, dal titolo “Partecipare per cambiare!”, è promosso dalla Regione insieme ad Anci Emilia-Romagna, alla Confederazione regionale dei Centri di servizio per il Volontariato dell’Emilia-Romagna e dal Forum regionale del Terzo Settore.
Alle 9.30 l’apertura degli stand, con le attività che proseguiranno fino alle 16. In contemporanea, l’attigua casa di quartiere Katia Bertasi ospiterà anchel’assemblea del Terzo Settore in Emilia-Romagna, alla presenza della portavoce del Forum nazionale Vanessa Pallucchi e di Chiara Tommasini, presidente della rete nazionale CSVnet.
Per tutta la giornata opereranno due radio: ‘Eduradio&TV’, a cura di Insight Aps, e Psicoradio, a cura di Arte e salute Aps. Con loro, anche VDossier, storico progetto comunicativo del Terzo Settore nazionale, che dialogherà con i presenti.
Previsti anche spazi per i più piccoli e un angolo ristoro. Il festival di sabato 27 sarà solo il primo appuntamento: dal prossimo anno, infatti, la manifestazione diventerà itinerante e anno dopo anno si sposterà nelle varie province emiliano-romagnole.
“Il Terzo Settore in Emilia-Romagna rappresenta una parte viva e dinamica della società- spiega l’assessora al Welfare, Isabella Conti-: un patrimonio di esperienze, competenze, relazioni e impegno civico che accompagna le persone nelle diverse fasi della vita, sostenendo i più fragili, promuovendo la cittadinanza attiva, sperimentando soluzioni innovative ai bisogni sociali ed educativi. In un tempo attraversato da grandi cambiamenti demografici, economici e culturali- prosegue Conti-, il volontariato, l’associazionismo e l’impresa sociale sono punti di riferimento insostituibili per la tenuta del tessuto sociale e per la costruzione di una società più giusta, inclusiva e sostenibile”.