600 piccoli nemici 4

100 ANNI DI ACCOGLIENZA E SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE A BOLOGNA

A fine 1919, alcune città italiane e anche dell’Emilia-Romagna si impegnarono in una iniziativa di fraternità, solidarietà concreta e conforto a bambini viennesi sfiniti dalle privazioni della guerra da poco conclusa e dalle malattie (tubercolosi), accogliendoli per qualche tempo, fornendo cibo, cure mediche e istruzione. Il treno con i 640 bambini, ospiti dei comuni di Bologna, Reggio Emilia e Ravenna, giunse in Italia il 1° gennaio 1920. Alcuni dei bambini furono ospitati all’asilo della colonia di Casaglia (ora scuola primaria Longhena, Q.re Porto Saragozza) ed altri nei locali dell’ospizio dei settuagenari in via Spartaco.

Il progetto di Aics Bologna celebra il ricordo di questo evento, trasmettendo un messaggio di accoglienza quantomai attuale.

Attività di progetto realizzate:

– laboratori didattici presso le scuole primarie del Q.re Porto Saragozza per la produzione di un elaborato (attraverso il racconto, è stato fatto un focus su tema dell’accoglienza, del rispetto per l’altro, della diversità come valore)

– incontro in plenaria per istituto Manfredi Tanari con lo storico Marco Poli e laboratorio sulla memoria;

– evento “Il Pane del Sindaco Zanardi”, vendita del pane per beneficenza;

– spettacolo di burattini presso Palazzo d’Accursio: creazione del burattino “Kartoffeln”, raffigurante il bambino austriaco;

– convegno di progetto in collaborazione con La Comunicazione Diffusa.