“E fattela una risata!” – spettacolo teatrale gratuito alla Ex Chiesa di San Barbaziano
Spettacolo liberamente ispirato da “Stai Zitta” di Michela Murgia
Sabato 21 novembre 2026 ore 21.00, ex Chiesa di San Barbaziano a Bologna
«Ormai siete dappertutto», «Brava e pure mamma!», «Spaventi gli uomini», «Era solo un complimento». Sono solo alcune delle frasi che le donne si sentono ripetere ogni giorno. Espressioni che sembrano innocue, a volte persino ironiche, ma che nascondono pregiudizi profondamente radicati nella nostra cultura.
Perché il linguaggio non è mai neutro: attraverso le parole si costruiscono, si tramandano e si normalizzano stereotipi e disuguaglianze.
È proprio da qui che bisogna ripartire, smontando, parola per parola, quelle convinzioni che ancora oggi limitano la libertà delle donne, nella vita pubblica come in quella privata.
Questo spettacolo usa l’ironia per mettere in discussione le frasi che pronunciamo quasi senza pensarci e invitare il pubblico a guardarle con occhi nuovi.
Con un desiderio: che un giorno queste parole ci facciano ridere soltanto perché nessuno le dice più.
Per info e prenotazione (obbligatoria): https://www.eventbrite.it/…/e-fattela-una-risata…

“La prima volta che ho letto Stai zitta di Michela Murgia ero in spiaggia. L’ho terminato in poche ore e, alla fine, ero così arrabbiata che ho cominciato a prendere a pugni la sabbia. In quel momento ho pensato: tutti devono conoscerlo.
Murgia riesce a rendere visibili le disparità che attraversano ogni aspetto della nostra vita, anche quando sono così sottili da diventare quasi impossibili da riconoscere. E parte da una cosa apparentemente innocua: le parole che usiamo ogni giorno. Perché le parole condizionano il nostro modo di pensare, e il nostro modo di pensare condiziona il nostro modo di agire.
“Ormai voi donne siete dappertutto.” Per davvero? E allora Murgia conta. Conta quante donne ci sono, dove sono, quali ruoli occupano, quanto spazio hanno. E quando mette i dati accanto alla percezione, la frase si sgretola. Le donne non sono “dappertutto”: sono presenti, sì, ma spesso in misura minore, soprattutto nei luoghi in cui si concentra il potere.
Ma la forza di Michela Murgia sta nel modo in cui affronta questi temi: con l’ironia.
C’è però una differenza fondamentale tra il libro di Murgia e il nostro spettacolo. Murgia scrive per dei lettori. Noi abbiamo davanti un pubblico. Un pubblico presente, che può essere interrogato, coinvolto, sfidato. Un pubblico che non si limita ad ascoltare, ma che può diventare parte del meccanismo che stiamo osservando.”