ASD E REGISTRO UNICO DEL TERZO SETTORE: UN MATRIMONIO DIFFICILE

REGW7AICS leggi&fiscOnLine - Anno II - N° 30 - 29 maggio 2019 - a cura di Pier Luigi Ferrenti

 

 

 

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ASD E REGISTRO UNICO DEL TERZO SETTORE:
UN MATRIMONIO DIFFICILE

AICS leggi&fiscOnLine - Anno II - N° 30 - 29 maggio 2019 - a cura di Pier Luigi Ferrenti

Del problematico rapporto tra Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), si è parlato a Lucca lo scorso giovedì, nella prestigiosa sede di "Villa Bottini", in un Convegno organizzato dal Comitato Regionale AICS Toscana e dal Comitato Provinciale AICS di Lucca.

Il convegno è stato la seconda tappa "pubblica", dopo quella di Firenze di inizio maggio, del progetto di formazione sulla riforma del Terzo settore riservato a dirigenti e volontari delle associazioni affiliate denominato "Facciamo Rete", finanziato da Ministero del Lavoro e Regione Toscana con i fondi di cui all'articolo 72 del Codice del Terzo Settore e con fondi regionali.

A parlarne sono stati Luca Gori, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, uno dei maggiori esperti italiani della materia, Luigi Silvestri, presidente del Collegio dei Revisori AICS, Alessio Silvestri, del gruppo di progettazione nazionale AICS e il presidente nazionale Bruno Molea, che è intervenuto anche nella sua veste di componente del Consiglio Nazionale del Terzo Settore. Ha coordinato i lavori Maurizio Toccafondi, Vice Presidente nazionale.

Nell'introduzione al convegno, chi vi scrive, quale responsabile del progetto "Facciamo Rete", ha sottolineato come anche di recente, vedi ad esempio il "working paper" del prof. Antonio Fici, si siano succeduti autorevoli interventi che hanno evidenziato quali siano i vantaggi, per una ASD iscritta nel Registro CONI, di iscriversi anche nel RUNTS, in particolare assumendo la veste di Associazione di Promozione Sociale (APS). Ricordando poi come già l'Avv. Alessandro Mazzullo, in uno short paper pubblicato anch'esso sul sito dell'AICCON, avesse trattato di come le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche potessero profittevolmente iscriversi nel RUNTS assumendo la veste di imprese sociali.
Nello stesso tempo, molti studiosi ed esperti della materia hanno invece a più riprese sottolineato quali siano gli svantaggi, per una ASD, di iscriversi nel RUNTS, non considerando a volte le specificità tipiche di ASD affiliate solo ad Enti di Promozione Sportiva e non anche alle Federazioni sportive.

Il prof. Luca Gori, dopo aver trattato dei molteplici articoli che il Codice del Terzo Settore riserva alle APS, ha illustrato il percorso che la riforma deve ancora compiere, soffermandosi in particolare sui tempi previsti per il suo completamento e sui decreti principali che debbono essere ancora emanati. Ha poi affrontato la tematica principale del Convegno, ribadendo come affrontare la scelta di entrare o meno nel RUNTS da un punto di vista meramente fiscale e "utilitaristico" sia una sconfitta per l'associazionismo sportivo. Esso costituisce infatti circa un terzo del terzo settore: se ne rimarrà in gran parte fuori, significa allora che siamo alle prese con un grosso problema: che ha origine nel codice del terzo settore, che va pertanto riformato, ma che alloggia anche nella percezione che le associazioni sportive hanno del codice e della riforma, e che pertanto serve una grande operazione culturale da parte delle Reti Associative a cui esse aderiscono affinché riforma e codice siano considerati una positiva opportunità.

Luigi e Alessio Silvestri, dottori commercialisti dello Studio Silvestri, hanno poi affrontato la tematica oggetto del convegno soffermandosi in particolare sulle conseguenze di tipo fiscale delle scelte fatte, e illustrando con ricchezza di esempi le tre principali casistiche che una associazione sportiva potrebbe trovarsi di fronte nel fare questa scelta. Partendo dalle attività da essa organizzata, hanno infatti distinto tra associazioni che svolgono solo attività sportiva riconosciuta dal CONI, associazioni che svolgono anche attività sportiva non riconosciuta, associazioni che svolgono solo attività sportiva non riconosciuta e associazioni che svolgono anche attività extrasportiva, sottolineando che lo sforzo che si deve fare è quello di affrontare distintamente ogni associazione, non essendovi una ricetta unica e buona per tutte. Nel solco degli interventi che li contraddistingue anche su queste pagine, hanno concluso invitando i molti dirigenti di strutture territoriali AICS presenti al Convegno di assumere di fronte ad ogni associazione un atteggiamento "laico", fatto dell'esame accurato di tutte le opportunità e di tutti i problemi che la scelta di iscriversi in entrambi registri comporta.

All'on. Bruno Molea, Presidente nazionale AICS, era stato affidato il compito di "tirare le conclusioni" del convegno, sia dal punto di visto della politica associativa perseguita sia dal punto di vista della necessaria opera di riorganizzazione e riposizionamento che l'AICS deve affrontare per assistere gli affiliati nelle loro scelte. Condividendo con Gori la preoccupazione che l'associazionismo sportivo possa scegliere di restare in gran parte fuori dal Registro, ha sottolineato come la sua azione all'interno del Forum del Terzo Settore, e l'azione stessa del Forum guidato da Claudia Fiaschi, siano, soprattutto in questi ultimi mesi, mosse da questa preoccupazione e dallo sforzo conseguente di introdurre elementi di riforma nel codice che aiutino l'associazionismo sportivo ad entrare nel RUNTS.

Nello stesso tempo, Molea ha sottolineato come l'AICS sia impegnato a far crescere, tra i propri affiliati, la consapevolezza dell'importanza di essere ente del terzo settore, laddove non sempre altri soggetti associativi condividono questa impostazione.

Infine, dopo aver ampiamente dato notizia del lavoro che è chiamato a svolgere quale componente del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, e degli argomenti trattati nelle riunioni a cui ha preso parte, ha garantito che nell'assolvere questo compito riserverà, come sempre, particolare attenzione all'associazionismo sportivo, alle sue particolarità, ai suoi bisogni.