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"Nel debito di affiliazione"

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Mercoledì 27 novembre ore 18
Libreria delle Moline – Via delle Moline 3, Bologna

Lorenzo Mari presenta
Nel debito di affiliazione (L’Arcolaio 2013)
Introducono Elisa Vignali e Matteo Marchesini

Nel titolo della quarta raccolta poetica di Lorenzo Mari, Nel debito di affiliazione, sono presenti due sostantivi dai molteplici significati. Il debito di cui si fa menzione sembra essere, in primo luogo, il debito letterario esperito da un autore alla soglia dei trent’anni, intento a ragionare sulle genealogie poetiche che influenzano la poesia degli ultimi anni. Tuttavia, si tratta anche di un debito economico, segno ricorrente della crisi che diverse generazioni – non soltanto quella dell’autore – stanno da tempo attraversando. Come segnala Giacomo Cerrai nella prefazione (il testo è corredato anche da una lucida postfazione di Viola Amarelli, significativamente intitolata “Scelta di campo”), il debito è anche di ossigeno, alla ricerca di quel particolare respiro che detta i le ritmi e pause della parola poetica. Anche l’affiliazione di cui si sente la mancanza è al tempo stesso letteraria, politica (l’autore descrive i dilemmi della critica militante al cospetto del suo disfacimento) e umana (dove alla tradizionale concezione edipica della filiazione si sostituisce la ricerca di un’affiliazione più ampia e articolata). Restando all’interno di questo debito, il testo pone domande che sembrano senza soluzione, lanciandole dal fondo della scena verso il lettore e chiamandolo così a una risposta che, senza scomodare la categoria ormai inflazionata della “poesia civile”, sia eticamente e politicamente orientata in modo positivo.

Lorenzo Mari è autore di alcune raccolte poetiche – Pellegrinaggio senza Endimione (Inventario Senese, 2007, V premio Alessandro Tanzi) e Minuta di silenzio (L’Arcolaio, 2009) – ed è presente in alcune antologie, tra cui La generazione entrante (Ladolfi, 2011, a cura di Matteo Fantuzzi). Traduce dall’inglese  e dallo spagnolo.

Elisa Vignali si è laureata presso l’Università di Bologna, dove ha svolto poi attività di ricerca, concentrandosi sull’opera di Paolo Volponi. Si occupa principalmente di poesia e narrativa italiana contemporanea con interventi critici su riviste («Strumenti critici», «L’immaginazione», «L’Ulisse», «Atelier») e contributi in volume. È inoltre autrice della monografia Silvio D’Arzo scrittore fra la provincia e il mondo (Archetipolibri, 2010).


Matteo Marchesini è poeta e scrittore. Ha pubblicato le raccolte di poesia Asilo (Edizioni degli Amici, 2003), I cani alla tua tavola (Atelier, 2006), Marcia nuziale (Scheiwiller, 2009) e Sala d’aspetto (Valigie Rosse, 2010), i saggi Soli e civili. Savinio, Noventa, Fortini, Bianciardi, Bellocchio (Edizioni dell’Asino, 2012) e Poesia senza gergo (Gaffi, 2012) e il romanzo breve Atti mancati (Voland, 2013). In qualità di critico letterario, collabora con le testate giornalistiche “Il Sole 24 Ore”, “Il Foglio” e “Corriere della Sera”.