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Ispezione di La Russa in Montagnola PDF Stampa E-mail
mercoledì 07 luglio 2010

 

 

IL MARZIANO

Il Resto del Carlino 7 luglio 2010

 


Ispezione di La Russa in Montagnola


Se esistesse un tribunale speciale per i politici, i vertici del centro destra di Bologna  sarebbero fritti. Due sentenze recenti sembrano fatte su misura  per loro. La prima sentenza ha assolto Tartaglia, aggressore di Berlusconi, perché incapace di intendere e di volere. La seconda sentenza ha condannato Dell’Utri, per concorso esterno in associazione mafiosa. I responsabili del PdL bolognese che con divisioni e rivalità favoriscono la vittoria dei post-comunisti, sono colpevoli di concorso esterno ma sono anche incapaci di intendere e di volere. Il giudice Ingroia, dopo la sentenza Dell’Utri, ha spiegato la fondatezza giuridica del “concorso esterno”, ricordando che già nel diritto borbonico era previsto il reato di “comitiva armata”. In una calda mattina di giugno, una comitiva armata ha ispezionato il Parco della Montagnola. L’ autorevole plotone era guidato da Ignazio La Russa, ministro della Difesa e da Filippo Berselli, ex sottosegretario alla Difesa. Con loro, due sottosegretarie belle, bellicose, belligeranti: Laura Ravetto e  Daniela Santanché. Immancabile, Galeazzo Bignami, che aveva messo su la faccia dura da rastrellamento. Gli esploratori dovevano valutare l’idoneità del parco ad ospitare la festa nazionale del Pdl. La Russa non conosce la storia della Montagnola. Che, nel dopoguerra, ha ospitato la Fiera di Bologna e le più sovietiche feste dell’Unità. E’ stata meta privilegiata per convegni omosessuali. E’ stata colonizzata dagli spacciatori magrebini. E’ stata evangelizzata da un’associazione della Curia. Ora è abbandonata a sé stessa. In Tv, il Ministro ha ringraziato tutti, dimenticando il nome di Garagnani, coordinatore cittadino. Tomassini (organizzatore di una festa al Baraccano) non era stato chiamato. Enzo Raisi (finiano) non c’era. Mancava anche Alberto Vecchi, che è semi-raisiano, semi-berlusconiano, alemanniano, amico di Matteoli (che lo ha invitato a pranzo, ma senza Raisi). Noi ringraziamo tutti, di cuore,  per non avere invitato quel simpaticone del ministro Gasparri. La presenza della Santanchè (dopo sei mesi di estrema destra, è tornata al centro) lascia prevedere un evento molto glamour. Con le interviste del giornalista Alfonso Signorini. Con una sfilata di punkabbestia sul Pincio. Con l’arrivo dello yacht di Briatore (con moglie e figlio) dal canale Navile. Ma serve un titolo, suggestivo come quelli dei Meeting dell’Amicizia. Lo rubo a Marcello Veneziani, intellettuale di destra arguto, antipatico, anticonformista: “In fondo a destra c’è sempre la toilette. In fondo a sinistra c’è sempre il comunismo”.

 

Serafino D’Onofrio

 
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